Pubblicità Sanitaria

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l’applicazione
dell’art. 541 del Codice Deontologico

1. PREMESSA
1. Le presenti linee-guida, in attuazione dell’art. 54 del Codice Deontologico2, sono riferite a
qualsivoglia forma di pubblicità informativa, comunque e con qualsiasi mezzo diffusa,
compreso l’uso di carta intestata e di ricettari, utilizzata nell’esercizio della professione in
forma individuale o societaria o comunque nello svolgimento delle funzioni di Direttore
sanitario di strutture autorizzate.
2. DEFINIZIONI
1. Ai fini delle presenti linee-guida, si intendono:
Medico veterinario: la persona fisica o giuridica (struttura sanitaria pubblica o privata) che
eroga un servizio sanitario di natura veterinaria.
Pubblicità: qualsiasi forma di messaggio, in qualsiasi modo diffuso, che ha lo scopo di
informare il pubblico in modo riconoscibile, veritiero e corretto in ordine alle prestazioni
professionali erogate, in forma individuale o societaria, senza utilizzare criteri visivi e
simbolici propri della pubblicità commerciale.
Pubblicità ingannevole: qualsiasi pubblicità che in qualunque modo sia idonea ad indurre in
errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge, e che, a causa
del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento o influenzarne le
decisioni.
Pubblicità comparativa: qualsiasi pubblicità che pone a confronto, in modo esplicito o
implicito, uno o più concorrenti di servizi rispetto a quelli offerti da chi effettua la pubblicità.
2 Art. 54 – Pubblicità – Al Medico Veterinario è consentita la pubblicità informativa circa la propria attività
professionale, possono essere indicati i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio
offerto, nonché l’onorario e i costi complessivi delle prestazioni.
La pubblicità deve essere resa secondo correttezza, trasparenza e verità, il cui rispetto è verificato dall’Ordine
provinciale.
Il Medico Veterinario che partecipa, collabora od offre testimonianza all’informazione sanitaria deve osservare i
principi di rigore scientifico, di onestà intellettuale e di prudenza evitando qualsiasi forma diretta o indiretta di
pubblicità commerciale personale o a favore di altri.
E’ vietata ogni forma di pubblicità occulta o non palese.
Informazione sanitaria: qualsiasi notizia utile e funzionale al cittadino per la scelta libera e
consapevole di strutture, servizi e professionisti.
3. ELEMENTI COSTITUTIVI DELL’INFORMAZIONE SANITARIA
1. Il medico veterinario su ogni comunicazione informativa dovrà inserire:
– nome e cognome;
– il recapito professionale;
– l’Ordine professionale presso cui è iscritto e il numero di iscrizione.
2. L’informazione tramite siti Internet deve essere rispondente al D. Lgs n. 70 del 9 aprile
20033 e dovrà contenere:
– il nome, la denominazione o la ragione sociale;
– il recapito professionale o la sede legale;
– gli estremi che permettono di contattare il medico veterinario rapidamente e di comunicare
con lo stesso direttamente ed efficacemente, anche tramite l’indirizzo di posta elettronica;
– l’Ordine provinciale presso cui è iscritto e il numero di iscrizione;
– gli estremi della laurea e dell’abilitazione e l’Università che li ha rilasciati;
– la dichiarazione, sotto la propria responsabilità, che il messaggio informativo è diramato nel
rispetto delle norme vigenti;
– il numero della partita IVA qualora eserciti un’attività soggetta ad imposta.
3. Dovrà contenere gli estremi della comunicazione inviata all’Ordine provinciale relativa
all’autodichiarazione del sito Internet rispondente ai contenuti delle presenti linee guida.
4. I siti devono essere registrati su domini nazionali italiani e/o dell’Unione Europea, a
garanzia dell’individuazione dell’operatore e del committente pubblicitario.
3 Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 “Attuazione della direttiva comunitaria 2001/31/CE” relativa a taluni
aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al
commercio elettronico”
4. ULTERIORI ELEMENTI DELL’INFORMAZIONE
1. È possibile altresì fornire informazioni su:
– i titoli di specializzazione, di libera docenza, i master universitari, i dottorati di ricerca, i
titoli professionali, titoli accademici ed eventuali altri titoli. I titoli riportati devono essere
verificabili; a tal fine è fatto obbligo di indicare le autorità che li hanno rilasciati e/o i soggetti
presso i quali ottenerne conferma;
– il curriculum degli studi universitari e delle attività professionali svolte e certificate anche
relativamente alla durata, presso strutture pubbliche o private, le metodiche diagnostiche e/o
terapeutiche effettivamente utilizzate, certificate negli aspetti quali-quantitativi dal direttore o
responsabile sanitario;
– nell’indicazione delle attività svolte e dei servizi prestati dovranno restare escluse le attività
manifestamente di fantasia o di natura meramente reclamistica, che possono attrarre i clienti
sulla base di indicazioni non concrete o veritiere.
– ogni attività oggetto di informazione deve fare riferimento a prestazioni sanitarie effettuate
direttamente dal Medico Veterinario e, ove indicato, con presidi o attrezzature esistenti nella
sua struttura. In ogni caso l’effettiva disponibilità di quanto necessario per l’effettuazione
della prestazione costituirà elemento determinante di valutazione della veridicità e trasparenza
del messaggio pubblicitario;
– attività di consulenti operanti nella struttura;
– comunicazioni dedicate all’educazione sanitaria in relazione alle specifiche competenze del
professionista;
– l’indirizzo di svolgimento dell’attività, gli orari di apertura, le modalità di prenotazione delle
visite e degli accessi ambulatoriali e/o domiciliari, l’eventuale presenza di collaboratori e di
personale con l’indicazione dei relativi profili professionali; può essere pubblicata una mappa
stradale di accesso allo studio o alla struttura;
– gli onorari e i costi complessivi delle prestazioni;
– laddove si renda necessario ai fini della chiarezza informativa e nell’interesse del cliente, il
medico utilizza, ove non già previsto, il cartellino o analogo mezzo identificativo.
2. Inoltre quando si tratti di informazione sanitaria a mezzo internet, il sito:
– non deve ospitare spazi pubblicitari (cosiddetto “banner” e pop-up) o fare riferimento a
prodotti di industrie farmaceutiche, alimentari o di dispositivi medici legati all’esercizio
dell’attività professionale ed è vietato l’inserimento di link a siti di Aziende farmaceutiche o
produttrici di dispositivi medici;
– sono esclusi da tale divieto gli spazi pubblicitari tecnici la cui presenza sul sito ha lo scopo
di fornire all’utente strumenti utili di visualizzazione dei dati (ad esempio: software per
leggere documenti, software per la compressione dei dati, ecc.) a condizione che si tratti di
programmi shareware o freeware;
– è consentita sul sito l’indicazione di link a siti di istituzioni pubbliche di rilievo nazionale
(Ministero della Salute, FNOVI), e locale (Regioni, Province, Comuni), a banche dati di
carattere scientifico in ambito sanitario ed a società scientifiche senza fini di lucro.
5. REGOLE CHE COMPLETANO ESPLICITANDOLA LA PREVISIONE
DEONTOLOGICA DI CUI ALL’ART. 54
1. Quale che sia il mezzo o lo strumento comunicativo usato dal medico veterinario, realizza
una violazione del dettato deontologico:
– la pubblicità ingannevole, la pubblicazione di notizie che possono ingenerare aspettative
illusorie, che sono false o non verificabili, o che possono procurare timori infondati, spinte
consumistiche o comportamenti inappropriati e, in generale, ogni pubblicazione che utilizzi
criteri visivi e simbolici propri della pubblicità commerciale;
– la pubblicazione di notizie che rivestono i caratteri di pubblicità personale surrettizia,
artificiosamente mascherata da informazione sanitaria;
– la pubblicazione di notizie che sono lesive della dignità e del decoro della categoria o
comunque eticamente disdicevoli;
– l’ospitare spazi pubblicitari, a titolo commerciale con particolare riferimento ad aziende
farmaceutiche o produttrici di dispositivi o tecnologie operanti in campo sanitario;
– l’ospitare sul sito web e sul canale internet spazi pubblicitari o link riferibili ad attività
pubblicitaria di aziende farmaceutiche o tecnologiche operanti in campo sanitario;
– la pubblicizzazione e la vendita, sia in forma diretta sia, nel caso di Internet, tramite
collegamenti ipertestuali, di prodotti, dispositivi, strumenti e di ogni altro bene o servizio;
– la diffusione di messaggi informativi contenenti quale unica informazione le tariffe applicate
alle prestazioni sanitarie erogate,
6. PUBBLICITA’ DELL’INFORMAZIONE TRAMITE INTERNET
1. Per le forme di pubblicità dell’informazione tramite Internet, il professionista dovrà
comunicare all’Ordine provinciale di iscrizione (in caso di strutture sanitarie tale onere
compete al Direttore Sanitario) di aver attivato il sito, dichiarandone la conformità alle
previsioni deontologiche e ai contenuti espressi nelle presenti linee-guida.
7. UTILIZZO DELLA POSTA ELETTRONICA
1. L’utilizzo della posta elettronica (e-mail) nei rapporti con i clienti è consentito alle seguenti
condizioni:
– ogni messaggio deve contenere l’avvertimento che la visita medica rappresenta il solo
strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli forniti via email
vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento; va altresì riportato che trattasi
di corrispondenza aperta;
– è rigorosamente vietato inviare messaggi contenenti dati sanitari di un paziente ad altro
cliente o a terzi;
– è rigorosamente vietato comunicare a terzi o diffondere l’indirizzo di posta elettronica dei
clienti, in particolare per usi pubblicitari o per piani di marketing clinici;
– l’utilizzo della posta elettronica nei rapporti fra colleghi ai fini di consulto è consentito nel
rispetto delle norme sulla Privacy (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di
protezione dei dati personali e successivi provvedimenti).
8. UTILIZZO DELLE EMITTENTI RADIOTELEVISIVE NAZIONALI E LOCALI, DI
ORGANI DI STAMPA E ALTRI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE
DELLE NOTIZIE
1. Il Medico Veterinario che partecipi ad attività di informazione sanitaria, per qualsiasi
tramite (strumenti radiotelevisivi, organi di stampa o altri strumenti di comunicazione) non
deve concretizzare la promozione o lo sfruttamento pubblicitario del suo nome o di altri
colleghi. Il medico è comunque tenuto al rispetto delle regole deontologiche previste al punto
5) della presenti linee-guida.
2. Nel caso di pubblicità sanitaria informativa il medico è tenuto al rispetto di quanto previsto
ai punti 3) 4) e 5) delle presenti linea-guida.
9. VERIFICA E VALUTAZIONE DEONTOLOGICA
1. Il medico veterinario iscritto all’Albo professionale, nel rispetto delle disposizioni di legge
vigenti ed in conformità alle indicazioni espresse nelle presenti linee-guida, comunica
all’Ordine competente per territorio il messaggio pubblicitario che intende proporre onde
consentire la verifica di cui all’art. 54 del Codice Deontologico.
2. L’iscritto autocertifica, sotto la sua personale responsabilità, la veridicità del messaggio
pubblicitario (per quanto concerne i titoli, le specializzazioni professionali, le caratteristiche
del servizio offerto nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni), l’Ordine
verificherà la trasparenza e la veridicità del messaggio stesso.
3. L’iscritto potrà altresì avvalersi di una richiesta di valutazione preventiva e precauzionale
da presentare al proprio Ordine di appartenenza sulla rispondenza della propria
comunicazione pubblicitaria alle norme del Codice di Deontologico.
4. L’Ordine provinciale, ricevuta la suddetta richiesta, provvederà al rilascio di formale e
motivato parere di eventuale non rispondenza deontologica.
5. Qualora gli enti territoriali (Comuni e Regioni) dovessero richiederlo, quale atto
indefettibile della procedura amministrativa per il rilascio della autorizzazione alla pubblicità,
l’Ordine concederà specifico “nulla osta”.
6. L’inosservanza di quanto previsto dal Codice Deontologico, anche secondo gli
orientamenti della presente linea-guida, è punibile con le sanzioni comminate dagli organismi
disciplinari previsti dalla legge.

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l’applicazione dell’art. 541 del Codice
Deontologico
Appendice – Medicina veterinaria Comportamentale e Medicine non
Convenzionali Veterinarie

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani ha pubblicato a luglio
2007, in riferimento alla Pubblicità Sanitaria e alle linee guida inerenti l’applicazione
dell’art. 48 del Codice Deontologico, un’Appendice per la Medicina veterinaria
Comportamentale e le Medicine non Convenzionali Veterinarie per fornire idonee
indicazioni di indirizzo e coordinamento affinché vengano individuati i requisiti
indispensabili per poter ritenere corretta e veritiera la pubblicità sanitaria relativa
all’esercizio professionale in questi ambiti.
In considerazione delle osservazioni pervenute a questa Federazione da parte sia delle
associazioni scientifiche di categoria che dal mondo accademico, considerato che
esistono norme regionali in materia, la Federazione ha deciso di procedere ad una
revisione del documento.
Rimangono valide le premesse e la priorità di tutela dell’utenza, dei Medici Veterinari e
delle loro specifiche competenze.
In assenza di norme legislative la FNOVI ha esercitato il ruolo di garanzia e di tutela dei
cittadini affidatole, mediante linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate
esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente la verifica
della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi
relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina
Comportamentale.
La revisione ha previsto requisiti specifici per le due figure, che meglio individuano i
rispettivi percorsi formativi.
SECONDA APPLICAZIONE – Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti
l’applicazione dell’art. 48 del Codice Deontologico
Appendice – Medicina veterinaria Comportamentale e Medicine non
Convenzionali Veterinarie
– Requisiti indispensabili per la pubblicità dell’informazione sanitaria relativa
all’esercizio professionale nell’ambito delle medicine non convenzionali
(Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Omeopatia, Omotossicologia)
1) Laurea in Medicina Veterinaria e iscrizione all’Ordine
2) Esercizio della professione da almeno 3 anni
3) Formazione: certificazione attestante la partecipazione e la frequenza ad un corso di
formazione teorico-pratico presso una scuola almeno triennale, con superamento di un
esame finale
La scuola deve garantire i seguenti requisiti:
i. i docenti titolari/ordinari della formazione devono essere medici veterinari che
abbiano nella materia di insegnamento gli stessi requisiti minimi richiesti per
l’informazione pubblicitaria, salvo casi particolari di apporti di ulteriori competenze in
riferimento alla didattica non prettamente clinica;
ii. la scuola deve avere un minimo di tre docenti titolari e, comunque, la componente
medico-veterinaria deve essere almeno di 2/3 del corpo docente;
iii. il monte ore complessivo non deve essere inferiore a 450, con non meno di 100 ore
di pratica clinica.
4) Formazione – Ulteriori requisiti:
– effettuazione di attività didattiche, anche non continuative, delle Medicine non
Convenzionali;
– partecipazione a corsi formativi quali master universitari, seminari, corsi intensivi;
– partecipazione a convegni sulla materia negli ultimi cinque anni.
Lo svolgimento delle attività sopradescritte dovrà essere documentato dagli enti
erogatori.
5) Nei casi in cui l’Ordine ritenga sussistere una acclarata competenza e professionalità
clinica del richiedente, possono valutare, in alternativa ai requisiti di cui ai punti 3 e 4, il
possesso di almeno tre dei seguenti requisiti:
– pubblicazioni inerenti la materia su libri e riviste mediche dotate di comitato
scientifico;
– partecipazione a convegni inerenti la materia in qualità di responsabile scientifico o di
relatore;
– effettuazione di attività didattiche, anche non continuative negli ultimi 5 anni, sulla
materia;
– attestazione (certificazione) di pratica clinica nella materia, effettuata in una struttura
pubblica e/o privata, per almeno 3 anni, rilasciata dal direttore e/o dal responsabile della
struttura stessa.
Lo svolgimento delle attività sopradescritte dovrà essere documentato dagli enti
erogatori.
– Requisiti indispensabili per la pubblicità dell’informazione sanitaria relativa
all’esercizio professionale nell’ambito della medicina comportamentale
1) Laurea in Medicina Veterinaria e iscrizione all’Ordine
2) Esercizio della professione da almeno 3 anni
3) Formazione: Scuole di Specializzazione Universitarie, Master Universitari;
certificazione attestante la partecipazione e la frequenza ad un corso di formazione
teorico-pratico presso una scuola, con superamento di un esame finale.
La scuola deve garantire i seguenti requisiti:
i. i docenti titolari/ordinari della formazione devono essere medici veterinari che
abbiano nella materia di insegnamento gli stessi requisiti minimi richiesti per
l’informazione pubblicitaria; salvo casi particolari di apporti di ulteriori competenze in
riferimento alla didattica non prettamente clinica;
ii. la scuola deve avere un minimo di tre docenti titolari e, comunque, la componente
medico-veterinaria deve essere almeno di 2/3 del corpo docente;
iii. monte ore 450 di cui almeno 100 di pratica clinica.
4) Formazione – ulteriori requisiti:
– effettuazione di attività didattiche, anche non continuative, di Medicina
Comportamentale;
– partecipazione a corsi formativi quali seminari, corsi intensivi;
– partecipazione a convegni sulla materia negli ultimi cinque anni.
Lo svolgimento delle attività sopradescritte dovrà essere documentato dagli enti
erogatori.
5) Nei casi in cui gli Ordini ritengano sussistere una acclarata competenza e
professionalità clinica del richiedente, possono valutare, in alternativa ai requisiti di cui
ai punti 3 e 4, il possesso di almeno tre dei seguenti requisiti:
– pubblicazioni inerenti la materia su libri e riviste mediche dotate di comitato
scientifico;
– partecipazione a convegni inerenti la materia in qualità di responsabile scientifico o di
relatore;
– effettuazione di attività didattiche, anche non continuative negli ultimi 5 anni, sulla
materia in corsi universitari o in corsi di formazione e/o aggiornamento per medici
veterinari
– attestazione (certificazione) di pratica clinica nella materia, effettuata in una struttura
pubblica e/o privata, per almeno 3 anni, rilasciata dal direttore e/o dal responsabile della
struttura stessa.
Lo svolgimento delle attività sopradescritte dovrà essere documentato dagli enti
erogatori.